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BISOGNO EDUCATIVO !
di Bruno Calchera
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Gentile Redazione,
una piccola osservazione sulla necessità educativa per tutti.
Il tema dell'educazione che state sollevando è importantissimo non solo per i più giovani, ma vale innanzi tutto per adulti e adulti che insegnano (dai genitori, agli insegnanti, a coloro che direttamente si impegnano nel lavoro). Educazione per tutti.
Le recenti elezioni hanno dimostrato la povertà culturale del dibattito sull'Europa. Anzi è stata una lunga e inutile visione di schermaglie a chi la diceva più grossa sui guai dell'avversario. Il popolo è rimasto assente.
Il popolo fatica a capire perchè votare se non può fare esperienza di un possibile cambiamento sociale. Il popolo è privato delle armi della democrazia, deve scegliere tra..., senza poter intervenire, spesso, nel meccanismo del partito che propone. Le alleanze sono funzionali alla conquista del potere - cosa correttissima - ma senza una visione, una storia, senza la consapevolezza che la società è fatta di risorse e di bisogni.
L'educazione alla realtà fa capire che l'Europa non è un valore di per sè, lo diventa dentro un grande progetto, una visione di unità culturale che a fatica tende a sviluppare un'unità tra la gente. Una unità che la si vuole sulle cose: l'euro, come la misura dei piselli, o sul format di bilancio o sullo sport. Una unità che piove dall'alto. Una unità che probabilmente ben funziona così a certo catto-comunismo strisciante che ha ideologizzato ogni forma di cambiamento e ha introdotto il mito delle regole per risolvere il problema sociale. Regole su tutto.
Il popolo vive come comunità educante, quando la tradizione e la cultura della propria storia arrivano a toccare la ragione e la progettualità dell'uomo.
Del singolo uomo. E l'io umano diventa fonte educante per il popolo quanto più la domanda e la tensione al destino determinano il pensiero e l'attività e formano esperienze condivisibili. Esperienze che educano.
Si va affermando una famiglia 'fai da te', senza popolo, senza legami, senza consapevolezza della appartenenza ad un popolo (che evidentemente si stenta a riconoscere) presente nella forma culturale (che con difficoltà si accetta di riconoscere - vedi la storia delle radici cristiane dell'Europa:
ragioni tanto evidenti quanto osteggiate da poteri forti e anche occulti...).
Educazione: cioè sguardo alla realtà ed opera, lavoro. imitazione di un altro. Fatica e sacrificio dell'essere. Rapporto con la vita, senso della vita e della morte, parte della vita. Senso di una generazione, di generazioni. Del tempo. Ragioni del presente. Povertà del proprio essere davanti al mistero, ma letizia dell'evidenza.
Bisogno educativo. Bisogno educativo.!!!
Lanciamo questo slogan, per capire, per incontrare, per conoscere, per riprendere una storia, per camminare, per valorizzare ogni risorsa materiale e morale presente e vivente. Senza l'abbaglio del pregiudizio, della fantasia dell'ideologia, senza l'astrazione di poter fare tutto.
Il popolo educa se nel popolo si incontrano io/persone disposte a testimoniare che l'introduzione e la conoscenza della realtà sono una esperienza possibile, una fatica per cui vale la pena vivere e sacrificare.
Un popolo che ha ragioni e chiede la ragione di tutto.
Grazie.
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