LIBERI DA PREGIUDIZI

Siamo consapevoli che molti sono contro la riforma. Noi non siamo quelli pro-Moratti. Liberi da ideologie e liberi da pregiudizi! Noi, come molti, vogliamo...

Scarica la spilla e il volantino

  IL DECRETO

Dlgs 59/04 del 12/02/04

Testo completo:

Testo completo DOC (Zip 15 Kb)
Testo completo PDF (Zip 1Mb)
Sezioni:
Indicazioni per la scuola dell'infanzia (ZIP 15Kb)
Indicazioni per la scuola primaria (ZIP 45Kb)
Indicazioni per la scuola secondaria di I grado (ZIP 50Kb)
Profilo educativo, culturale e professionale dello studente alla fine del primo ciclo di istruzione (6 - 14 anni) (ZIP 29Kb)
Testo completo commentato
 

 ALTRI DOCUMENTI

INNALZAMENTO ETA' SCOLASTICA: SIAMO PIU' EUROPEI
SCUOLA LAVORO: IL DECRETO DEL GOVERNO
RATZINGER, L'OCCIDENTE CHE FU E QUELLO CHE SARA'
EDUCAZIONE, RESPONSABILITA', BENE COMUNE
 
 

 OPINIONI

NO- GELMINI DAY - Oltre lo scambio di lettere. Discutiamone
TRA “ReteScuole” E “ScuolaOggi”: DUE MODI DI FARE E DI OPERARE
RETESCUOLE RIPARTE. SEMPRE E SOLO "CONTRO" ?
BISOGNO EDUCATIVO !
LETTERA APERTA AGLI STUDENTI DELLA MATURITA'
QUEL SARTO MALDESTRO DI FURIO COLOMBO
SCUOLA RIFORMA E RICERCHE.
TRA REALTA’ E CONTRADDIZIONI.
UNA LETTURA E UNA INTERPRETAZIONE.
EDUCAZIONE E IL NULLA - Lettera
CHE SERVIZIO FA RAI 3?
LE RAGIONI DI UNA SCELTA: la testimonianza illuminante di una studentessa
NON E’ NECESSARIO DIRE SEMPRE LE BUGIE
Versione Stampabile BISOGNO EDUCATIVO !
di Bruno Calchera
Gentile Redazione,

una piccola osservazione sulla necessità educativa per tutti.
Il tema dell'educazione che state sollevando è importantissimo non solo per i più giovani, ma vale innanzi tutto per adulti e adulti che insegnano (dai genitori, agli insegnanti, a coloro che direttamente si impegnano nel lavoro). Educazione per tutti.

Le recenti elezioni hanno dimostrato la povertà culturale del dibattito sull'Europa. Anzi è stata una lunga e inutile visione di schermaglie a chi la diceva più grossa sui guai dell'avversario. Il popolo è rimasto assente.
Il popolo fatica a capire perchè votare se non può fare esperienza di un possibile cambiamento sociale. Il popolo è privato delle armi della democrazia, deve scegliere tra..., senza poter intervenire, spesso, nel meccanismo del partito che propone. Le alleanze sono funzionali alla conquista del potere - cosa correttissima - ma senza una visione, una storia, senza la consapevolezza che la società è fatta di risorse e di bisogni.

L'educazione alla realtà fa capire che l'Europa non è un valore di per sè, lo diventa dentro un grande progetto, una visione di unità culturale che a fatica tende a sviluppare un'unità tra la gente. Una unità che la si vuole sulle cose: l'euro, come la misura dei piselli, o sul format di bilancio o sullo sport. Una unità che piove dall'alto. Una unità che probabilmente ben funziona così a certo catto-comunismo strisciante che ha ideologizzato ogni forma di cambiamento e ha introdotto il mito delle regole per risolvere il problema sociale. Regole su tutto.
Il popolo vive come comunità educante, quando la tradizione e la cultura della propria storia arrivano a toccare la ragione e la progettualità dell'uomo.
Del singolo uomo. E l'io umano diventa fonte educante per il popolo quanto più la domanda e la tensione al destino determinano il pensiero e l'attività e formano esperienze condivisibili. Esperienze che educano.

Si va affermando una famiglia 'fai da te', senza popolo, senza legami, senza consapevolezza della appartenenza ad un popolo (che evidentemente si stenta a riconoscere) presente nella forma culturale (che con difficoltà si accetta di riconoscere - vedi la storia delle radici cristiane dell'Europa:
ragioni tanto evidenti quanto osteggiate da poteri forti e anche occulti...).

Educazione: cioè sguardo alla realtà ed opera, lavoro. imitazione di un altro. Fatica e sacrificio dell'essere. Rapporto con la vita, senso della vita e della morte, parte della vita. Senso di una generazione, di generazioni. Del tempo. Ragioni del presente. Povertà del proprio essere davanti al mistero, ma letizia dell'evidenza.

Bisogno educativo. Bisogno educativo.!!!

Lanciamo questo slogan, per capire, per incontrare, per conoscere, per riprendere una storia, per camminare, per valorizzare ogni risorsa materiale e morale presente e vivente. Senza l'abbaglio del pregiudizio, della fantasia dell'ideologia, senza l'astrazione di poter fare tutto.
Il popolo educa se nel popolo si incontrano io/persone disposte a testimoniare che l'introduzione e la conoscenza della realtà sono una esperienza possibile, una fatica per cui vale la pena vivere e sacrificare.
Un popolo che ha ragioni e chiede la ragione di tutto.
Grazie.
APPUNTAMENTI
INIZIATIVE
IL "SALVASCUOLA"
EDUCAZIONE: Approfondiamo il significato
TEMPO PIENO, TEMPO DI LIBERTA' - Volantino
PUBBLICA, CIOE' DI TUTTI - Volantino
PER FARE CHIAREZZA
Decreto generico
Le ore di inglese
Bambini in difficoltà e «programma personalizzato»
E la flessibilità ?
Spezzatino didattico
Il tempo pieno è morto?
 
LINK UTILI
Diesse-Didattica e innovazione scolastica
CISEM
Di.S.A.L.-Dirigenti Scuole Autonome Libere
A.Ge.sc.
FIDAE-Scuole Cattoliche
Scuola libera Puglia
Scuola libera.it
CmC Centro Culturale Milano
Diocesi di Milano
Ministero Istruzione
BORSALAVORO - Regione Lombardia
IL FOGLIO Quotidiano
Tempi
Universitas-University
Mario MAURO
SONDAGGIO
L'educazione: introduzione alla realtà totale.
In proposito cosa chiedono la famiglia, il giovane e l'insegnante:
che l'insegnante sia un maestro di vita e abbia competenze professionali
che l'insegnante faccia solo il suo mestiere e lasci il compito educativo alla famiglia
che la scuola garantisca l'educazione dei più giovani con regole per famiglie
che la famiglia intervenga prioritariamente con l'insegnante nel guidare i più giovani
che il ragazzo scelga i suoi maestri con discrezione ma in autonomia

info@scuolaliberarinnovata.net
Powered by Stefano Matuonto