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QUEL SARTO MALDESTRO DI FURIO COLOMBO
di Mario Mauro
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«Se l’accusa non fosse così infamante, l’articolo di Furio Colombo potrebbe essere accolto nei Guinness della castronerie giornalistiche!» – questo il commento dell’On. Mario Mauro, responsabile del Dipartimento scuola e università di Forza Italia, all’articolo in prima pagina dell’Unità del 27 maggio 2004.
«Scambiare la firma di un accordo sui programmi di religione cattolica con un atto di sottomissione della scuola italiana alla Chiesa cattolica – ha proseguito l’On. Mauro – non è solo una falsificazione paradossale degli eventi e una gravissima calunnia, ma costituisce una irresponsabile operazione di istigazione alla violenza antireligiosa, di cui, in un momento storico difficile come questo, non sentivamo proprio il bisogno».
«Questa squallida operazione, compiuta soprattutto nel titolo ad effetto, trova la presunta giustificazione nel corsivo di Furio Colombo, che cuce assieme la notizia della firma dell’accordo con pezzi di un documento interno della Cei che nulla ha a che vedere col primo. È vero che, ad un’attenta lettura del pezzo, si possono rilevare sia l’incongruenza degli accostamenti, sia il suo scopo elettoralistico di infimo profilo, ma ciò non ripara o attenua in alcun modo il danno».
«Quest’uscita dell’Unità fa ricordare altri tempi, nei quali i “sarti” comunisti cucivano pesanti vestiti di piombo agli italiani. I sarti di oggi, però, – ha concluso l’On. Mauro – sono piuttosto maldestri!».
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